venerdì 2 settembre 2011

NON E' UNA SOCIETA' LIBERA E DEMOCRATICA, SE I DIRITTI DEI PIU' DEBOLI SONO CALPESTATI.



Non spegniamo i riflettori su una vicenda di accanimenti e soprusi messa in atto per anni dal Conservatorio di musica di Cosenza, nei confronti del piccolo Francesco Gigliotti.
Mi chiedevo giorni fa, se noi viviamo in una società libera e democratica dove i diritti di tutti indistintamente sono tutelati e salvaguardati.
Ebbene no, quando i più forti vogliono prevalere sui più deboli, quando i diritti più elementari vengono calpestati, quando si omettono le regole e le leggi e si mettono in discussione i documenti chiari e se ne altera il contenuto.
Allora no, noi non viviamo in una società libera e democratica, continuare a crederci resta solo una utopia.

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